Leo Ferrero, “torinese di Parigi”. Un intellettuale tra Italia e Francia in età fascista

20.00 

di Cristina Trinchero
anno 2020
#5 Per la critica. La voce e la scrittura 
192 pp.
ISBN 9788899913915

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Descrizione

Il volume vuole far scoprire alla comunità scientifica e al lettore comune interessato alle vicende culturali d’Italia in età fascista la figura di Leo Ferrero (1903- 1933), intellettuale bilingue e “binazionale”, autentico mediatore culturale attivo nell’orbita di Piero Gobetti. Da Parigi, sede d’esilio volontario, operò nelle redazioni di periodici francesi e italiani.

A lui si deve la cronaca della vita culturale parigina che Ferrero, come Gobetti, auspicava l’Italia ergesse a modello per uno svecchiamento delle lettere e delle arti davvero “europeo”, controcorrente rispetto alle politiche del regime mussoliniano.

A lui i francesi devono la conoscenza e la collaborazione con i cenacoli italiani più innovativi: quello gobettiano a Torino e quello fiorentino di «Solaria». Il volume esamina la vita, l’opera e soprattutto l’attività di giornalista, critico letterario e teatrale di Ferrero, sullo sfondo degli anni Venti e Trenta, nella sua rete di relazioni e confronti, senza dimenticare la sua identità di scrittore in lingua francese.


«Vivant trait d’union entre France et Italie»: Leo Ferrero, francesista in Italia e italianista in Francia nel Ventennio, ovvero una resistenza culturale per una cultura europea.

Indice

 

L'AUTRICE

Cristina Trinchero (Torino, 1973) insegna Letteratura francese all’Università di Torino. Si occupa in particolare della ricomposizione e dello studio delle relazioni culturali (letteratura, teatro, poetiche ed estetiche) tra Italia e Francia, soprattutto tra Torino e Parigi, tra Sette e Ottocento, in età risorgimentale e durante il Fascismo, attraverso la stampa periodica e archivi di autori. Si interessa altresì del teatro francese tra le due guerre e della letteratura di viaggio. Ha pubblicato numerosi saggi, articoli e monografie.

RASSEGNA STAMPA

Premio “Augusto Monti” 2020

Leo Ferrero, “torinese di Parigi”. Un intellettuale tra Italia e Francia in età fascista sale sul secondo scalino del podio del Premio “Augusto Monti” 2020

Motivazione: Frutto di una ricerca approfondita, in cui si dimostra una attenzione particolare alla completezza e alla significatività delle fonti, il saggio di Cristina Trinchero fornisce un quadro efficace della figura e dell’opera di Leo Ferrero, intellettuale e letterato che ha svolto un ruolo di primo piano nella cultura europea del primo trentennio del Novecento. Con una scrittura scorrevole e un rigore impeccabile l’autrice chiarisce in modo puntuale il ruolo giocato da questo “mediatore culturale” vicino a Piero Gobetti, strenuamente in contrasto con le scelte del regime fascista.

Si rende così ragione del valore di un personaggio non abbastanza conosciuto, la cui formazione cosmopolita e la cui sensibilità verso le novità rilevanti della cultura italiana e francese risultano però radicate nel milieu culturale torinese, esprimendo l’apertura che gli ambienti intellettuali della città piemontese manifestavano verso i fenomeni più innovativi della cultura nazionale e internazionale.

Il Corriere della Sera – Torino di Francesco Chetta, 8 settembre 2020.

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