Descrizione
il libro
Tutto si muove intorno a noi con una rapidità sempre più vorticosa cosicché le notizie della mattina appaiono già vecchie la sera.
Questo anche perché con la seconda trasformazione digitale i campi di occupazione da parte della rete sono diventati pressoché illimitati.
Eppure, la ricerca storica può avere ancora un senso in questo continuo bisogno di stabilità e di serenità che connota le nostre giornate.
Questo libro intende aprire una riflessione sulle questioni e gli scenari principali delineatisi nel biennio pandemico, ricostruendoli attraverso una narrazione lineare e incisiva, alternata a momenti di natura interpretativa.
Gli scenari oggetto di analisi sono la vita politica italiana, la pandemia, la dimensione civile e quotidiana, la trasformazione digitale, ma anche e soprattutto l’emergenza ambientale ed ecologica e il tema della pace e della non-violenza, nel tentativo di storicizzare questo biennio, senza alcuna pretesa di esaustività.
l’autore
Marco Severini
Insegna Storia dell’Italia Contemporanea e Storia delle Donne nell’Italia contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata. Ha fondato (2011) e presiede l’Associazione di Storia Contemporanea. Ha curato insieme a L. Pupilli, il volume Dodici passi nella storia. Le tappe dell’emancipazione femminile (2016) e il Dizionario biografico delle donne marchigiane (cinque edizioni, 20182022). Tra le sue pubblicazioni, Dieci donne. Storia delle prime elettrici italiane (2012); Giulia, la prima donna (2017); Periferie contese. Storie della prima guerra mondiale (2018); In favore delle italiane. La Legge sulla capacità giuridica della donna (2019); Licia. Storia della prima italiana che denunciò un questore (2020); Fuga per la libertà. Storia di Alda Renzi e di un salvataggio collettivo nel 1943 (2021). Ha inoltre curato la nuova edizione di Dei doveri dell’uomo di Giuseppe Mazzini (2022).
Il biennio pandemico non ha rafforzato l’asticella dei valori nella società civile, ma l’ha drammaticamente logorata. Viviamo in una società disonesta ed egoista, nella quale la truffa, l’inganno, il malaffare e l’ipocrisia sono sempre pronte a colpire. È anche una società progressivamente affollata dalla figura dello stupido sul quale Carlo Cipolla, uno dei maggiori storici dell’economia italiana, ha scritto un libricino memorabile.
Marco Severini


