Descrizione
il libro
Questo libro è nato come una sorta di diario culturale, giunto a maturazione e scritto in un determinato periodo della vita dell’autore e del Paese: i 100 giorni del confinamento (21 febbraio – 2 giugno 2020), quando la cultura si è fermata o si è trasferita tutta o in larga parte sul digitale, e quindi risente delle emozioni e delle paure di quei giorni.
Un diario culturale che intreccia fonti storiche, correnti e private, dibattito pubblico e storia delle idee, storia e cronaca.
Dal punto di vista di una critica liberale della cultura, aggiornata ai nostri giorni con le categorie di Piero Gobetti, la tesi di fondo che viene argomentata e sostenuta è questa: esistono, si confrontano e si scontrano tra loro due culture: la cultura della genialità e la cultura dell’iniziativa.
Se la genialità ci impressiona, ci rassicura e ci solleva dai nostri obblighi, l’iniziativa ci emoziona, ci inquieta, ci richiama alle nostre responsabilità.
La cultura della genialità insegue le mode, la cultura dell’iniziativa interpreta le tendenze.
Con le parole del giovane teorico di una rivoluzione liberale più immaginaria che reale, eppure tanto attuale quanto desiderabile: “non c’è cultura fuori dell’iniziativa, della conquista, dell’esercizio diretto”.
l’autore
Pietro Polito, responsabile scientifico dell’archivio di Norberto Bobbio. Direttore del Centro studi Piero Gobetti, si occupa del Novecento “ideologico” italiano, di nonviolenza e obiezione di coscienza. Tra i suoi più recenti lavori: la curatela dell’antologia di scritti politici di Piero Gobetti, La rivoluzione italiana 1918-1925 (Edizioni dell’Asino 2013); Le parole dello spirito critico. Omaggio a Norberto Bobbio (Biblion 2015); la curatela, con Pina Impagliazzo, della raccolta di scritti, lettere e inediti di Piero Gobetti e Ada Prospero, La forza del nostro amore, (Passigli 2016).

Pietro Polito, formatosi alla scuola di Norberto Bobbio, è il curatore dell’archivio del professore conservato al Centro studi Piero Gobetti di Torino. I suoi principali temi di studio sono il Novecento ideologico italiano, il pacifismo, la nonviolenza e l’obiezione di coscienza. Dal 2013 è il direttore del Centro Gobetti e ha allargato i suoi interessi alla critica della cultura. Ha curato numerose opere di Bobbio tra cui: Il mestiere di vivere, di insegnare, di scrivere (Passigli, Firenze 2014) e L’esempio di Silvio Trentin. Scritti 1954-1991 (Firenze, Firenze University Press, 2020). Tra le sue pubblicazioni più recenti: L’utopia della rivoluzione. La rivoluzione liberale di Piero Gobetti (Aras Edizioni, 2019) e La forza della coscienza. Storia di una persuasione. Claudio Baglietto e Aldo Capitini (Biblion Edizioni, Milano 2020).