Alessandro Chetta firma la recensione di Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce sul Corriere della Sera:
Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce – II – Parerga e Paralipomena di Giancristiano Desiderio (collana Le noci – idee e società) in una bella pagina del Corriere della Sera.
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Leggi a seguito un estratto della recensione di Alessandro Chetta!
Ci vuole fisico per essere Benedetto Croce, starsene sessanta anni fisso nella trincea della battaglia delle idee, fin dall’ironica e godereccia società napoletana dei Nove Musi, creata da ventenne.
Per mesi e lustri a duellare con intellettuali e politici su singole questioni, a rintuzzare, a correggere colleghi amabilmente o deplorevolmente, a rompere un’amicizia trentennale con Giovanni Gentile perché:
«La religione della libertà era una cosa seria».
E non fu scontro solo con il filosofo siciliano, poi fascista, e i suoi epigoni, quanto con l’intero arco costituzionale delle lettere.
Partite da giocare in nome di un’etica che non manca mai di essere estetica, del resto chiariva Croce:
«Da cosa dovrebbero trarre alimento i miei pensieri se non dai contrasti e dagli obbrobri della vita politica ed economica?»
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Nel libro si evince che il pensiero di Croce è indispensabile per affermarci come uomini e donne e riconoscere la bellezza.
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Giancristiano Desiderio
Ha curato gli scritti di Luigi Einaudi e Salvatore Validutti sull’abolizione del valore legale dei titoli di studio.
Tra le sue pubblicazioni si ricorda Croce ed Einaudi. Teoria e Pratica del liberalismo (Rubettino, 2020) e con Aras Edizioni Vita intellettuale e affettiva di Benedetto Croce II – Parerga e Paralipomena (2020).
Il primo volume (Liberilibri, 2014) ha vinto il Premio Acqui Storia. Scrive per il «Corriere della Sera» e altre testate.