Descrizione
il libro
In una società del cambiamento, quale quella in cui viviamo, l’orientamento si configura non più e solo come strumento educativo legato alle transizioni di vita, ma come potenziale strumento di emancipazione, cittadinanza attiva e giustizia sociale. In tale prospettiva, in un sistema formativo integrato, anche alle università spetta l’inedito compito di assicurare alta formazione al pari dello sviluppo di competenze per la vita.
Nello specifico, il presente lavoro prende le mosse da un progetto di ricerca dottorale a sostegno del servizio di Ateneo “Peer Career Advising” per fare il punto su teorie, modelli e strumenti di orientamento universitario che favoriscano l’acquisizione di competenze di auto-orientamento anche attraverso l’educazione tra pari.
I risultati della ricerca, descritti nel volume, consentono di avviare una riflessione metodologica ed epistemologica sul futuro dell’orientamento universitario, nella prospettiva di una riprogettazione dei servizi secondo un approccio olistico e narrativo in grado di rispondere efficacemente alle sfide della contemporaneità e ai bisogni di una comunità studentesca sempre più eterogenea e consapevole.
l’autrice
Miriam Bassi è assegnista di ricerca di Pedagogia Generale e Sociale (M-PED/01) presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Foggia. Componente del board scientifico del “Centro di Bilancio di Competenze e Orientamento alla carriera”. È autrice di saggi e articoli in tema di pedagogia del lavoro e pedagogia dell’orientamento.
Alla luce delle caratteristiche che presenta l’attuale scenario risulta, oggi più che mai, fondamentale richiamare all’attenzione una progettazione degli interventi di orientamento in una dimensione partecipata e capacitante che tenga conto delle specificità legate ai differenti contesti ed attori coinvolti, così come alle differenti età della vita.
