Non sia mai detto! Discorso sull’autocensura [arte, politica, maternità]

18.00 

di Alessandro Chetta
anno 2022
#10 Le noci
192 pp.
ISBN 9791280074546

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Descrizione

Le libertà promesse dal neoliberismo aboliscono la vecchia censura ma fanno i conti con l’autocensura. Quali disagi comporta bocciare le quote rosa o avanzare dei distinguo critici sul MeToo, l’immigrazione e lo schwa? Sono opinioni spesso bloccate dalla morale politically correct: si tace pur avendo un pensiero diverso da esprimere. Darsi un freno è utile per convivere civilmente ma può far danni quando annacqua l’opera di scrittori, artisti, musicisti. Il saggio di Alessandro Chetta, seguito ideale del precedente Cancel Cinema, tasta il terreno minato dell’autocensura volontaria o implicita indicando la possibilità di contro-vigilare su chi, nuovo moralizzatore, vorrebbe vigilarci.

Se in passato era la religione a prescrivere le forme di autocontrollo, adesso è la nuova etica correttista a prescrivere cosa non dire e non fare per evitare urti con sensibilità molteplici come le teste di un’idra.

Anteprima

L'AUTORE

Alessandro Chetta (Napoli, 1977)

Giornalista e videomaker, è al «Corriere della Sera» dal 2007, nelle redazioni di Napoli e Torino. Autore del saggio Il diavolo veste mafia (2012), coautore di Novantadue l’anno che cambiò l’Italia e dell’antologia Strozzateci Tutti. Ha realizzato, tra gli altri, i documentari Instabile (2015), Mirabiles – I custodi del mito (2016), Il Pilota (2018). Con Aras Edizioni ha pubblicato Cancel Cinema. I lm italiani alla prova della neocensura (2021).

RASSEGNA STAMPA

La Ragione, recensione di Giancristiano Desiderio, 23 settembre 2022

Il Mattino – Napoli, recensione di Marco Ciriello, 22 settembre 2022