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Senza lancia contro il drago

(6 recensioni dei clienti)

13.00  11.05 

Marco Lombardozzi
anno 2018
#7 Le valigie di Chatwin
138 pp.
ISBN 9788899913403

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IL LIBRO

Può un’obiezione di coscienza trasformarsi in un piccolo incubo? Può allo stesso tempo essere il viaggio verso la maturità e la consapevolezza di chi si vuole davvero essere? O non essere?
Nella semplicità di una vicenda di provincia, con uno stile sobrio, privo di quei “priapismi letterari”, oggi tanto di moda, Senza lancia contro il drago farà riflettere sul tema del potere e del suo abuso nella quotidianità, ricordandoci però che contro ogni ingiustizia possiamo e dobbiamo lottare, contro ogni presunto drago, resistere. Senza armi, con la forza delle proprie idee.

Corredata e impreziosita dalla prefazione del professor Paolo Bonetti.

L'AUTORE

Marco Lombardozzi, classe 1972, nasce e cresce a Fano (Pu) dove, persuaso da una famiglia di origini modeste a indirizzarsi verso un futuro il più sicuro possibile, consegue il diploma di ragioniere senza entusiasmo. Le sue aspirazioni sono infatti di tutt’altro genere e le ore passate a intrecciare accordi musicali e parole ne sono la riprova. Dopo anni di dedizione e alterne fortune, il mondo del cantautorato diventa però l’anticamera di un nuovo e ancor più appassionante interesse: la letteratura. Come autodidatta, Marco si sceglie i propri insegnanti di riferimento e ne studia scrupolosamente i testi fino a sviluppare una sua tecnica e un suo stile. Oggi, parallelamente a un lavoro da impiegato che gli consente di mantenersi, pubblica per Aras Edizioni il suo primo libro. Ci tiene a dire di sé che è figlio di un partigiano.

RASSEGNA STAMPA

Senza lancia contro il drago di Marco Lombardozzi di Marco Gasperini, Il Metauro, 11 ottobre 2018

Letto per voi…Senza lancia contro il drago di Marco Lombardozzi di Chiara Ricci, Blog di Chiara Ricci, 3 luglio 2018

Senza lancia contro il drago di Marco Lombardozzi di Clara Domenino, Gli amanti dei libri, 30 maggio

Senza lancia contro il drago. La lotta per diventare uomo di Greta Favatà, Switchmagazine, 23 maggio 2018

Da Fano a Torino, Marco Lombardozzi al Salone del Libro: “I draghi esistono, ma le idee sono più forti” di Simone Celli, Vivere Fano, 10 maggio 2018

 

6 recensioni per Senza lancia contro il drago

  1. Franca Del Pozzo

    Innanzitutto complimenti per la capacità di amalgamare così bene la trama narrativa e lo stile espressivo, semplice ed efficace, privo di retorici e inutili lussi linguistici. In secondo luogo, caro Marco, il tuo romanzo breve mi ha rammentato (tieniti forte perché il paragone fa tremare le vene e i polsi!!!) la “leggerezza” calviniana di Palomar. Eventi, esperienze quotidiane, minimali, possono diventare, a saperli guardare emblemi di ben altro e nascondere nella loro normalità una dimensione inusuale. Carlo non è un cavaliere dalle mirabolanti gesta, è un giovane che vive con naturalezza e determinazione la sua esperienza da obiettore di coscienza. I compiti che deve assolvere sono modesti, di grigia routine, eppure anche nel piccolo paese il “potere”, incarnatosi nel segretario comunale, trova modo di mostrare i suoi aspetti più bassi, ridicoli e ottusi. Contro l’arrogante piccineria di chi si crede drago, Carlo è determinato a lottare, vuole opporsi alle ingiustizie, nonostante i consigli più o meno velati di lasciar perdere. Da dove prende quella forza? Chi lo spinge a far valere la giustizia? Guardando una vecchia foto del nonno, cercando di capire il colore degli occhi, avviene la vera “epifania”, la rivelazione, scopre infatti “che erano color nocciola e che in essi non c’era la benché minima traccia di arrendevolezza. Carlo si impossessò di quello sguardo e si ripromise di avviare la sua personale e pacifica resistenza contro chiunque avesse d’ora in avanti, tentato di metterlo sotto. (…) Carlo si sentì forte delle sue ritrovate radici”.
    Questa consapevolezza fatta di rispetto, di appartenenza, di scelta da che parte stare, è l’arma di Carlo, alias Marco; è la sua “valigia di Chatwin”, il vero indispensabile bagaglio per affrontare le avversità di ogni viaggio, compreso il più difficile di tutti, quello della vita. Ciao Marco, di nuovo complimenti, mi sento orgogliosa di averti avuto come alunno

  2. Pietro Renzi

    Il libro è molto bello e la lettura risulta piacevole e scorrevole. Alla fine lascia un po’ la sensazione che ci debba essere un seguito, e forse è proprio quello l’obiettivo del finale. Lo stesso finale lascia un po’ l’amaro in bocca, anche se letto “in età avanzata” l’amaro in bocca è abbastanza lieve. Mi piacerebbe averlo letto a vent’anni per capire se avrei provato maggiore rabbia o frustrazione. Ne consiglio quindi la lettura ai giovani, ma lo suggerisco anche a chi è un po’ meno giovane perché il libro è molto ben scritto e la storia è apprezzabile da tutti.

  3. Federico Faroni

    Bellissimo libro che ci riporta ad un recente passato e riesce a farci riflettere e sorridere contemporaneamente, immedesimandoci senza fatica nelle vicissitudini del protagonista.

  4. Nicola Sbrozzi

    Ho letto il libro SENZA LANCIA CONTRO IL DRAGO… uno spaccato di vita -di stampo Neorealista- fotografato alla perfezione; leggero e sincero come lo è forse il periodo più breve, intenso e bello della nostra vita. Sono raccontati i 18 anni di Carlo, ma anche di Nicola di Gianni, Damiano, Giovanni, di Marco… E aggiungerei, senza ombra di dubbio, i tuoi, caro futuro lettore.
    Il realismo oggettivo della penna di Marco Lombardozzi, determina qui, fatalmente, la sua estetica.
    Lo consiglio? Proprio si. (fa un po’ TripAdvisor, perdono).

  5. Monica

    Lo scrittore porta indietro ai tempi del militare, nello specifico caso al servizio civile. Lettura piacevolmente scorrevole, fresca. Si mettono in luce come certi abusi di potere vengano usati a discapito di giovani, già con idee e carattere impostato, ma impossibilitati di agire liberamente, perché incatenati dalla ”superiorità degli eletti”. Di pagina in pagina cresce la voglia di proseguire, di conoscere che fine farà il drago, che nel tempo, acquisterà ai nostri occhi sempre più le sembianze di un verme. Consigliato

  6. Evens Lorenzi

    Dall’immagine di copertina al titolo, calzanti e per nulla scontati entrambi, questo piccolo romanzo invoglia prima a lasciarsi prendere in mano dallo scaffale della libreria, e non delude affatto poi immergendosi nella lettura, con uno stile che colpisce per la sua spiccata piacevolezza e levità profonda a un tempo. L’autore è una nuova penna a quanto pare, ma con una personalità letteraria già spiccata e particolare, che contribuisce a rendere la narrazione vicina e riconoscibile in poche pagine dall’apertura. Per quanto la storia a primo acchito possa sembrare distante dai vissuti di coloro che non abbiano avuto l’esperienza dell’obiezione di coscienza, la trama specifica diventa invece in fretta occasione chiara di dialogo intorno ai temi universali di formazione di un concetto di adolescenza e gioventù senza tempo. Così, senza confinarsi in un’ epoca storica definita, il racconto travalica il proprio tempo, sembrando piuttosto uno spunto per dissertare senza ipocrisia nè reverenza istituzionale alcuna, attorno ai più alti ideali di purezza di spirito e giustizia sociale con cui in quanto ex ragazzi o ragazzi di tutte le stagioni, ci si ritrova ad essersi confrontati tutti, chi prima o dopo, chi sconfitto o chi vincitore, chi cambiato dagli eventi o dai draghi incontrati sul proprio percorso o chi imperterrito sfida ancora queste dilaganti presunte regalità innescando da ogni età o grado una piccola rivoluzionaria lotta pacifista quotidiana. Consigliatissimo, anche per la forza delle immagini vivide con cui i concetti si fanno tridimensionali e concreti nel testo.

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