Maria Grazia Anatra Presidente dell’Associazione Woman to be, intervista su Dol’s Elena Malaguti, Pedagogista Speciale, psicologa e psicoterapeuta
Mai come in questo periodo post covid si vivono rotture, traumi anche di origine economica che acutizzeranno anziché livellare le diseguaglianze esistenti e tutte le condizioni di fragilità e vulnerabilità.
Elena Malaguti ci spiega nella sua intervista su Dol’s.
Essere resilienti significa pensare un modello di sviluppo umano altro, dove non ci si salverà da soli, ma sarà indispensabile attivare il supporto di una rete di soggetti diversi.
Il processo di resilienza non corrisponde alla forza dell’io
Dice Elena Malaguti nell’intervista:
«Che cos’è la resilienza? Forse corrisponde ad un’energia atavica che muove gli esseri umani verso la ricerca di una serenità possibile.
La persona cerca una ripresa evolutiva difronte a eventi traumatici.
Certamente la resilienza spinge anche a ribellarsi difronte alle ingiustizie, alle catastrofi, a condizioni di illegalità e diseguaglianza.
É un processo di riorganizzazione della propria esperienza di vita che non comprende una dimensione legata alla peculiarità del singolo, quindi neurobiologica ma ai legami.
Legami sociali, familiari, comunitari.
Il processo di resilienza non corrisponde alla forza dell’io.
Non è un processo individuale e solitario.
Comunque bisogna specificare una questione importante: si procede dalla resilienza dell’ego alla resilienza personale.
Una volta si pensava che ci fossero delle capacità intrinseche ad ognuno di noi per arrivare oggi a non parlare più di resilienza dell’ego, cioè dell’io, ma di resilienza personale.
Di un percorso di vita in cui attraverso la narrazione di sé (…)»
(…)
Segui l’interessante intervista a Elena Malaguti, guarda il video dell’intervista qui!
Di questo si parla nel testo fresco di stampa: Educarsi in tempi di crisi: resilienza, pedagogia speciale, processi inclusivi e intersezioni.
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