‘Canapini è riuscito a entrare in maniera lenta a rispettosa dentro quello che stava accadendo, raccontando queste storie facendo luce sull’uomo. “Ho trovato un’umanità a pezzi ma anche persone fortissime, gente che non riesce più a dormire, che prende gli psicofarmaci, ho conosciuto una signora che vive in campeggio ed in attesa di tornare a casa… mi ha detto pulisco tutto il giorno perché sennò mi ammazzo. Dopo un cammino così torni a te stesso, torni alla terra. Capisci che non dobbiamo abbandonare i nostri anziani, le nostre radici”.’
Recensione completa: QUI