L’ansia folle del volo sul Corriere della Sera. Partigiana e scrittrice, il saggio di Brigitte Maurin Farelle, L’ansia folle del volo. Sul Diario partigiano di Ada Gobetti, nel segno di Gobetti. Giancristiano Desiderio firma questo bel pezzo sulla pagina Cultura del Corriere della Sera di mercoledì 12 febbraio. Venti mesi di lotta, ricostruendo la storia di Piero, Ada Gobetti trova la sua strada di combattente dei Gruppi di difesa della donna.
Leggi di seguito alcuni estratti della critica di Giancristiano Desiderio: L’ansia folle del volo sul Corriere della Sera
Partigiana e scrittrice, nel segno di Gobetti. Di Giancristiano Desiderio
Siamo a Torino nel settembre del 1944.
Ada Gobetti ha affisso poco prima dei manifesti sotto i portici e ha con sé un bel pò di soldi per il capo della formazione Stellina, Giulio Bolaffi-Laghi.
È fermata durante un controllo ma non è perquisita.
Perché? Così lei stessa, non senza ironia, spiega nel diario partigiano:
“Non senza ironia [Ada] spiega nel Diario partigiano: «Ma come al solito, nessuno mi disse nulla; e benedissi ancora una volta il mio aspetto insignificante – né bionda né bruna, né alta né bassa, né grassa né magra, né bella né brutta – che mi fa passare inosservata» Ma Ada Prospero, vedova di Piero Gobetti morto a Parigi nel 1926 in seguito alle bastonate delle squadre fasciste, poi risposatasi nel 1937 con Ettore Marchesini era davvero così «insignificante?» La risposta la troviamo in un libro bello e strano scritto da Brigitte Maurin Farelle, socia e ricerca del Centro Studi Piero Gobetti di Torino…”
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