Insegnare musica in inglese: l’approccio CLIL

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Silvia Feliciani
anno 2014
228 pp.
ISBN 9788898615254

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IL LIBRO

Come impostare una lezione per una classe di studenti di età, livello linguistico e cultura differente? Quali argomenti affrontare a lezione e in che modo, dato che gli strumenti musicali studiati dai discenti sono diversi e numerosi? Quali sono i concetti fondamentali che sono utili per un musicista che lavora all’estero o che ha contatti con maestri, direttori d’orchestra e colleghi che non sono italiani? Come rendere comprensibili argomenti quali l’armonia e la tonalità che spesso sono di difficile comprensione anche se studiati nella lingua italiana? Dove reperire i materiali da usare durante le lezioni?

Lo scopo del presente lavoro è quello di verificare l’efficacia dell’approccio educativo CLIL (Content and Language Integrated Learning) applicato all’ambito musicale. L’argomento è trattato sia da un punto di vista teorico che pratico tramite l’analisi di unità di apprendimento realizzate in modalità CLIL presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro durante l’anno accademico 2012/2013, facendo particolare riferimento al corso di Musica in Lingua Inglese previsto per il Biennio di II Livello. Dall’analisi delle varie teorie relative a questo approccio, delle unità di apprendimento realizzate, dei risultati conseguiti dagli studenti, e dai commenti da loro espressi emergono la validità del CLIL ed i numerosi vantaggi che esso offre sia agli studenti che agli insegnanti.

Indice

L'AUTRICE

Silvia Feliciani , docente di Lingua Inglese I presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro in ambito dei corsi di Triennio di I Livello, di Biennio di II Livello e di Biennio di II Livello ad Indirizzo Didattico, ha compiuto studi musicali in Violino conseguendo il Diploma e il Biennio di II Livello presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, laureandosi con il massimo dei voti. Ha avuto la possibilità di unire lo studio musicale a quello linguistico dal momento che ha completato gli studi presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere “Carlo Bo” di Urbino dove si è laureata e in seguito specializzata in “Linguistica e Didattica delle Lingue”, laureandosi con il massimo dei voti. Ha seguito corsi riguardanti la didattica in lingua inglese presso l’Università di Oxford, sostenuto esami didattici  TKT (Teaching Knowledge Test) presso l’Università di Cambridge e ha conseguito il “Certificate in Ballet Teaching Studies” presso la Royal Academy of Dance di Londra che le permette di insegnare danza classica e di preparare gli studenti agli esami di tutti i livelli fino a quelli professionali.