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La zona desolata. La letteratura al confine tra cittadini e potere

10.00  8.50 

Janice Kulyk Keefer
traduzione e a cura di Elena Lamberti
anno 2016
#2 Rewind
96 pp.
ISBN 9788898615896

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IL LIBRO

Non di rado, istituzioni governative nazionali o sovranazionali sembrano imporre alle comunità decisioni politiche ed economiche, escludendole di fatto da una riflessione partecipata, accessibile e condivisa. In questo contesto, anche la letteratura può giocare un ruolo importante nel preservare un approccio ecologicamente corretto al nostro essere cittadini del mondo. Wikileaks o gli archivi di Snowden hanno fatto scalpore per avere rivelato ciò che qualcuno voleva rimanesse segreto; ma quando la letteratura gioca un ruolo simile ci dà, oltre all’informazione, anche l’ispirazione per affermare la nostra differenza e originalità come cittadini capaci di pensiero indipendente. Con questo scopo, la scrittrice canadese di origine ucraina, Janice Kulyk Keefer ha riscritto un classico del Novecento (La terra desolata di T.S. Eliot) non solo per ricordare e rileggere gli scontri accaduti nella città di Québec in occasione del terzo Summit delle Americhe (aprile del 2001), ma anche per stimolarci come cittadinanza attiva. La sua Zona desolata, che molto deve anche alla Disobbedienza Civile di H.D. Thoreau, aiuta così, partendo dal particolare, a riflettere su questioni ecologicamente universali che riguardano con urgenza e da vicino tutti.

Indice

L'AUTRICE

Janice Kulyk Keefer è una scrittrice, poetessa e critica canadese, autrice di racconti, raccolte di poesie, romanzi, diverse opere di saggistica, un volume di memorie e un libro per ragazzi. Già docente universitaria specializzata in letteratura modernista, a partire dagli anni Novanta ha affrontato il complesso tema della proprie radici ucraine in opere quali The Green Library (1996), e Dark Ghost in the Corner: Imagining Ukrainian-Canadian Identity (2005). Più volte finalista del Governor’s General Award, il premio letterario più prestigioso del Canada, Janice Kulyk Keefer ha messo al centro della sua produzione letteraria la questione identitaria, la memoria culturale e l’impegno civico.

LA CURATRICE E TRADUTTRICE

Elena Lamberti insegna Letterature Anglo-Americane e Modelli di Comunicazione Storica nel Nord America all’Università di Bologna. È specializzata in letteratura modernista, memoria culturale, letteratura e nuovi media, letteratura di guerra. E’ autrice e curatrice di diversi volumi di critica letteraria ed ha pubblicato numerosi saggi sul modernismo anglo-americano e sulla cultura anglo-canadese del ventesimo secolo. Il suo volume Marshall McLuhan’s Mosaic. Probing the Literary Origins of Media Studies (U. of Toronto Press, 2012) è stato finalista ai Canada Prizes 2013. È fellow di diverse istituzioni Nord Americane e ha coordinato il progetto PERFORMIGRATIONS: La gente è il territorio, promosso nell’ambito del programma cultura dell’Unione Europea.

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