Vita meridionale su il Coriere del Mezzogiorno, Alessandro Chetta recensisce Vita meridionale a cura d Raffaele Ciccone con la prefazione di Sabino Cassese, domani in libreria.
“La questione meridionale è un longseller, sottende e soffonde ancora i dibattiti da Roma in giù, e impressionano a rileggerle ora le analisi, le proposte dei secondi meridionalisti, seguaci di Pasquale Villari; meritorio che lo sprone parta per una volta non da Sud ma da un editore di Fano, Aras, che ripubblica i commenti di economisti e intellettuali meridionali degli anni Venti.”
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(…) La questione meridionale è un longseller, sottende e soffonde ancora i dibattiti da Roma in giù.
Impressionano a rileggerle ora le analisi, le proposte dei secondi meridionalisti, seguaci di Pasquale Villari; meritorio che lo sprone parta per una volta non da Sud ma da un editore di Fano.
Aras, che ripubblica i commenti di economisti e intellettuali meridionali degli anni Venti.
Fu il torinese Piero Gobetti, il nostro Jan Palach, folgorato dall’«Appello» di Guido Dorso, ad ospitarli dal ‘24 sul suo «La Rivoluzione liberale».
Rivista cara a Einaudi e pietra d’inciampo per Mussolini.
Ne è sortito il volume Vita meridionale a cura di Raffaele Ciccone, con la prefazione di Sabino Cassese.
Proprio il costituzionalista indica la dote comune a tutti gli interventi: «Essi parlano come diceva Nitti il linguaggio delle cose, esponendo così una vera sintesi della varietà dei meridionalismi».
Perciò ricca appare la messe dei diversi editorialisti.
Giovanni Carano-Donvito notava nel dazio sul grano «il pactum sceleris che impedisce l’accumulazione capitalistica che invece ha rilanciato l’industria settentrionale». (…)