Leo Ferrero Aras Edizioni

Leo Ferrero sul Corriere della Sera

Leo Ferrero sul Coriere della Sera. Alessandro Chetta firma la recensione di Leo Ferrero, “torinese di Parigi”. Un intellettuale tra Italia e Francia in età fascista

di Cristina Trinchero (collana Per la critica – La voce e la scrittura) sulla pagina di Torino del Corriere della Sera.

Alessandro Chetta sul Corriere della Sera: “In troppi hanno dimenticato Leo Ferrero, che al pari o tanto più di altri esuli in Francia contribuì per anni a sprovincializzare l’Italia piombata dal fascismo.

Un passeur di culture lo definisce Cristina Trinchero nel suo «Leo Ferrero, un torinese a Parigi» per i tipi di Aras […] Puoi continuare a leggere l’articolo di Alessandro Chetta comparso sul Corriere della Sera!

L’autrice del volume è docente di Letteratura francese all’Università di Torino e dunque usa la bussola giusta nel mare magnum delle pagine ferreriane

da cui estrae numerose, gustose, citazioni letterali spesso in francese (il testo fa parte della collana Aras «Per la critica – La voce e la scrittura» a cura di Katia Migliori).”

Leggi tutta la recensione qui

Il libro

Il volume vuole far scoprire alla comunità scientifica e al lettore comune interessato alle vicende culturali d’Italia in età fascista la figura di Leo Ferrero (1903- 1933)

intellettuale bilingue e “binazionale”, autentico mediatore culturale attivo nell’orbita di Piero Gobetti.

Da Parigi, sede d’esilio volontario, operò nelle redazioni di periodici francesi e italiani.

A lui si deve la cronaca della vita culturale parigina che Ferrero, come Gobetti, auspicava l’Italia ergesse a modello per uno svecchiamento delle lettere e delle arti davvero “europeo”, controcorrente rispetto alle politiche del regime mussoliniano.

A lui i francesi devono la conoscenza e la collaborazione con i cenacoli italiani più innovativi: quello gobettiano a Torino e quello fiorentino di «Solaria».

Il volume esamina la vita, l’opera e soprattutto l’attività di giornalista, critico letterario e teatrale di Ferrero, sullo sfondo degli anni Venti e Trenta

nella sua rete di relazioni e confronti, senza dimenticare la sua identità di scrittore in lingua francese.


«Vivant trait d’union entre France et Italie»: Leo Ferrero, francesista in Italia e italianista in Francia nel Ventennio,

ovvero una resistenza culturale per una cultura europea.

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