Descrizione
Questo saggio nasce da un lontano progetto di ricerca dell’Ateneo di Urbino dal titolo “Arti e scienze: Leonardo da Vinci”, oggi per celebrare il quinto centenario del genio.
Ripercorrendo e approfondendo quegli studi attraverso anche il supporto di una ricca documentazione visiva e materiale inedito, l’autore, per il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019), ci offre una sintesi del pensiero del genio vinciano sulle tematiche attinenti alle geoscienze.
Il linguaggio, privo di eccessivi tecnicismi e piacevolmente divulgativo, può guidare il lettore, anche quello non specialista, a comprendere come queste tematiche furono trattate nei manoscritti, nei disegni e nei dipinti di uno dei più grandi uomini di ingegno di tutti i tempi.
Se l’arte per Leonardo è una dimostrazione, tanto quanto le sue suggestive illustrazioni scientifiche, non c’è dubbio che le rocce che compaiono nei suoi disegni e dipinti siano influenzate dalle sue conoscenze geologiche, pur ragionevolmente limitate riguardo alle dinamiche spazio-temporali.
Dalla formazione degli strati e dalla loro sovrapposizione stratigrafica alla classazione e zonazione granulometrica dei sedimenti, fino ai processi e ai meccanismi di alterazione e degradazione meteorica, erosione, trasporto e sedimentazione e litificazione delle rocce litoidi.
E queste rocce non servono solo a perfezionare il realismo e la mirabile bellezza dei suoi disegni e dipinti, ma illustrano anche il suo sforzo di capire come funziona il corpo della Terra inteso come macrocosmo.
Come testimoniano i suoi disegni e dipinti, Leonardo è attratto dalle montagne scoscese e dalle cime aguzze e dentellate, ma lo affascinano ancora di più le rocce sedimentarie stratificate, tanto da farne l’oggetto di straordinari dettagli geologici.

