Leggo dunque sono. Almeno credo

11.00 

Paolo Di Paolo, Piero Dorfles, Lella Mazzoli
anno 2020
#2 #fgcult – informazione culturale
96 pp.
ISBN 9791280074027

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Descrizione

Paolo Di Paolo, Piero Dorfles e Lella Mazzoli firmano il secondo libro della collana #fgcult, tre sguardi sul valore della lettura oggi.

Qual è lo stato di salute del libro oggi? Il libro sta bene davvero? Di certo resiste. Alla rivoluzione digitale. All’accartocciarsi dei giornali.  E, nonostante l’Italia del lockdown abbia letto ancora meno libri di prima pare che il postlockdown dia segnali di crescita con una ripartenza a sorpresa delle vendite.
Al di là della fiducia o meno rispetto i recenti dati sulla lettura nel nostro paese, che restano comunque tra i più deboli in Europa, il saggio si concentra sulle abitudini di lettura, sui libri, chi li scrive, chi li legge (ma anche non…), chi li abita, quali sono i luoghi comuni che vi ruotano attorno, quale il loro ruolo nell’epoca della rete. Restano infine tanti consigli di lettura più o meno espliciti in queste pagine e quel sapore agrodolce, per cui attorno alla nobile arte di leggere, ma anche di scrivere, si possa in qualche modo celebrare se stessi.

Il saggio è il secondo numero della nuova collana #fgcult – informazione culturale dedicata a comunicazione e cultura, la cui peculiarità è quella di porsi come strumento d’indagine integrativo e complementare al Festival del giornalismo culturale.

Prefazione

GLI AUTORI

Paolo Di Paolo è scrittore e autore di testi anche per bambini, collabora con “la Repubblica” e “L’Espresso”. Tra i suoi ultimi libri Lontano dagli occhi (Feltrinelli, 2019), con cui ha vinto il Premio Letterario Viareggio Rèpaci.

 

 

Piero Dorfles è giornalista e critico letterario, noto al grande pubblico per la trasmissione televisiva in onda su Rai Tre “Per un pugno di libri”. Ha pubblicato diversi libri dedicati al mondo della comunicazione televisiva e radiofonica.

 

 

Lella Mazzoli è docente di Comunicazione d’impresa e direttore dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino. Autrice di numerosi saggi su media digitali e consumi culturali. Dal 2013 con Giorgio Zanchini dirige il Festival del giornalismo culturale.

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