Descrizione
il libro
Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo.
Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini.
Dunque, non donna prigioniera di un’infanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia.
Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.
gli autori
Giuseppe Garrera
Musicologo, storico dell’arte e bibliofilo, dal 2013 è coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e della Cultura della 24ORE Business School di Roma.
Sebastiano Triulzi
Critico letterario e giornalista, è docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’università Uninettuno.
Insieme hanno pubblicato: «Razza sacra». Pasolini e le donne; La modalità della vertigine. L’incipit dell’”Infinito” (Cambia una virgola); il Libro dei libri per bambini (Diacritica Edizioni); Techniques of evasion (Palazzo delle Esposizioni).
rassegna stampa
il Fatto Quotidiano, recensione di Massimo Novelli, 29 maggio 2022
Left, recensione di Filippo La Pota, 27 maggio 2022
Sia la poesia sia la follia di Amelia Rosselli dimorano dunque nella Storia. Questo è un punto fondamentale per chiunque voglia leggere e capire la sua opera: la sua malattia non è un fatto privato: i fatti personali, tutta la sua eredità e la sua genealogia dimorano nella Storia; tutto in Amelia Rosselli dimora nella Storia e ne è maceria e mutilazione.
Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi


