6/5_Diretta Facebook_Ursula Hirschmann come in una giostra

Ursula Hirschmann (Berlino 1913 – Roma 1991) svolge un ruolo intellettuale e politico in condizioni burrascose. Ebrea, lascia la sua città all’avvento del nazismo, vive a Parigi a contatto col mondo degli esuli. Sposa il filosofo ebreo e antifascista Eugenio Colorni, condivide con lui il confino, e sarà tra i protagonisti della stesura del Manifesto di Ventotene e della sua diffusione. Dopo la tragica morte di Colorni vivrà la sua vita con Altiero Spinelli, uniti in un potente rapporto amoroso, condividendo il progetto di una Europa federale, capace di superare nazionalismi e abbattere muri. Nel 1975 costituisce a Bruxelles “Femmes pour l’Europe”. Una emorragia cerebrale le toglie l’uso della parola, ma con la sua tenacia saprà riacquistarla. Madre di sei glie, vive con passione la sua esistenza, dichiarandosi con coerenza senza patria.
Una vita come in una giostra: gioco, vertigine, meraviglia, stupore. Rappresentata spesso solo nel ruolo di moglie e musa ispiratrice, la sua vita è affermazione di autonomia, irriducibilità, coraggio e sfida. L’autrice ci offre una nuova storia al femminile che attraversa il Novecento europeo, con una scrittura densa, originale, creativa, empatica, capace di riconoscere la complessità, l’autorevolezza del suo pensiero e del suo impegno, rivelando aspetti intimi con delicatezza, dialogando con essa e con tante altre figure che l’hanno incontrata. Ne emerge una costellazione di storie inedite e uniche. Un racconto di erramento, sconfinamenti, inattese conseguenze, che riaffiora dopo tanto oblio.

Ne parliamo con l’autrice Marcella Filippa, direttrice della Fondazione Vera Nocentini di Torino e Giulia Ciarapica, scrittrice, bookblogger e direttrice della collana Le crinoline.

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