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Triplice specchio: l’ago, la penna, il registro di classe. Uno sguardo sul femminile otto/novecentesco

14.00  11.20 

Lia Fava Guzzetta et al.
anno 2006
#2 Segni del moderno
231 pp.
ISBN 88875438110

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IL LIBRO

È indubbio che fra i segni del moderno sia possibile annoverare la progressiva evoluzione della vita femminile e la lenta conquista di alcuni diritti della persona, che hanno portato la donna moderna a pieno titolo nel mondo del lavoro e sulla scena politica. I cinque saggi del volume, attraverso tre oggetti metaforici, l’ago, la penna e il registro di classe, riconducibili al mondo domestico della casa e degli affetti, all’esperienza creativa della scrittura, tentano di far emergere la densità e complementarietà delle dimensioni del femminile, in un sistema nel quale invece il mondo maschile, o la società tout court, ancora fondamentalmente maschilista, tende ad una forma di rimozione che giunge a volte fino all’ottusa gelosia o a sottili espressioni di camuffato razzismo.

Indice

LA CURATRICE

Lia Fava Guzzetta, direttrice della collana Segni del moderno, insegna Letteratura italiana contemporanea presso la LUMSA (Libera Università Maria Ss. Assunta) di Roma ed è direttore Consiglio scientifico del centro di ricerca humanitas Percorsi filologici-linguistici-letterari e sapienza spirituale. Le sue ricerche scientifiche si sono incentrate prevalentemente su autori quali Svevo, Verga, Manzoni, Ungaretti, Flaubert e gli scrittori siciliani del Novecento. Tra le pubblicazioni più recenti possiamo ricordare: Tra chiaro e oscuro. Domande radicali nella letteratura italiana del Novecento (2008); Triplice specchio. L’ago, la penna, il registro di classe. Uno sguardo sul femminile otto/novecentesco (2006); Domande radicali negli scrittori siciliani del Novecento (2003). Per la Ilisso ha scritto la prefazione del volume della collana Scrittori di Calabria Lo sdiregno (2006).

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