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Ricerche in tema di lustralis collatio

16.00  13.60 

Paola De Crescentini 
anno 2013
#11 Collegio dei Dottori 1506
146 pp.
ISBN 9788896378816

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IL LIBRO

Voluto fortemente dall’imperatore Anastasio sul finire del V secolo d.C., il provvedimento che apre il libro undicesimo del Codice di Giustiniano – una costituzione greca De tollenda lustralis auri collatione con la quale si aboliva definitivamente la tassa lustrale che ricadeva sulle attività produttive dell’Impero – fornisce lo spunto per una riflessione più ampia sull’attività imprenditoriale del mondo romano, e sul sistema fiscale del Dominato che, pur colpendo per lo più la proprietà fondiaria, non mancava di strozzare, con l’imposizione della lustralis collatio, un commercio reso sempre più fragile dalla crisi economica.
Il tributo, che affonda le sue radici nella tassa sulla prostituzione introdotta da Caligola nel 40 d.C., presenta indubbiamente alcuni tratti distintivi rispetto alle altre forme di imposizione fiscale del tardo impero, primo fra tutti la durata quadriennale del ciclo di riscossione, nonché l’obbligo per i contribuenti di versarne l’importo in moneta preziosa, ad onta del progressivo impoverimento di una società attraversata da profonde fratture e caratterizzata dal decadimento del ceto imprenditoriale. Il tentativo di ricostruire gli aspetti salienti della tassa sul commercio, quanto mai oscuri e affascinanti, si scontra tuttavia con la mancanza di dati normativi organici, fatta eccezione per il titolo primo del libro tredicesimo del Codice Teodosiano, interamente dedicato alla lustralis collatio, ma privo di indicazioni sulla natura e sulla gestione del tributo. Alle leggi imperiali, volte per lo più ad individuare le categorie di negotiatores da iscrivere nel registro dell’imprese, la matricula negotiatorum, si devono pertanto aggiungere, come strumento di lavoro indispensabile, le fonti letterarie e soprattutto quelle papirologiche, che gettano uno spiraglio di luce sull’impatto che l’imposta aveva nella vita quotidiana dei contribuenti, pur lasciando spazio a diversi spunti di riflessione e di interpretazione sugli aspetti più controversi della tassa lustrale, che restano ancora un rebus da risolvere.

Indice

 

L'AUTRICE

Paola De Crescentini si è laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” nel 1996; successivamente, nell’a.a. 2005/06, ha conseguito anche il titolo accademico in Giurisprudenza discutendo una tesi di diritto romano su “De tollendo….riflessioni sulle riforme operate dai compilatori giustiniani”; in entrambi i casi con menzione di lode. Nel 2008 è stata titolare di un contratto di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Urbino per il settore scientifico/ disciplinare IUS/18 Diritto romano e diritti dell’oriente mediterraneo. Dall’a.a. 2008/09 all’a.a. 2011/12 ha ricoperto per contratto l’insegnamento del Diritto commerciale romano; dall’a.a. 2008/09 è membro della commissione facente capo alla cattedra di Diritto romano. Attualmente si occupa dell’approfondimento degli istituti commerciali del diritto romano, con speciale riferimento agli aspetti fiscali del periodo tardo antico ed in particolare alla tassazione delle attività commerciali, coltivando contemporaneamente un vivace interesse per le vicende storiche delle istituzioni giudiziarie della città di Urbino. Nel 2007 ha partecipato ad un gruppo di ricerca presso l’Istituto di Storia e Filosofia del Diritto della Facoltà di Giurisprudenza di Urbino per la ricostruzione della storia dell’avvocatura urbinate, cui è seguita la pubblicazione del volume Morello M., De Crescentini P., L’Ordine degli avvocati di Urbino tra passato, presente e futuro, (a cura di A.M. Giomaro, P. Peruzzi, F. Marra), Giappichelli, Torino, 2008. Ha inoltre curato la ricostruzione della legislazione forense dello Stato Pontificio, pubblicando, in collaborazione con la professoressa Anna Maria Giomaro, il volume Giomaro A.M., De Crescentini P., Breve traccia per una storia dell’avvocatura urbinate, in Studi Urbinati, LXXVII, serie A, n. 61, 1-2, 2010.

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