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L’opuscolo sui tartufi di Alfonso Ceccarelli (XVI secolo)

8.00  6.40 

A cura di Giorgio Nonni
anno 2018
#3 La Bibliotechina dei Sapori
117 pp.
ISBN 9788861561458

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IL LIBRO

L’Opusculum de tuberibus di Alfonso Ceccarelli (1532-1583), qui presentato nella traduzione italiana, vuole offrire una testimonianza di quel complesso periodo della cultura tardorinascimentale, in cui accanto all’opzione “scientifica” ristagnavano depositi di credenze che costituivano il substrato di un sapere che l’Età di mezzo consegnò all’Evo moderno, senza che le informazioni fossero “setacciate” in maniera rigorosa. La particolarità del trattatello risulta già dalla scelta dell’argomento, originale e poco frequentato prima del XVI secolo, se non per cenni fugaci, in ambito botanico. Ed è singolare che il tartufo (letterariamente ritenuto l’Imposteur) sia stato oggetto dell’attenzione di un antiquario, storico, archeologo, astrologo e naturalista, unanimemente riconosciuto come un imposteur, ovvero come il più inventivo falsario del Rinascimento.

Indice

IL CURATORE

Giorgio Nonni, docente di Letteratura italiana all’Università di Urbino Carlo Bo, si è interessato di lessicografia medievale e di lirica di corte del ’400. Ha allargato i suoi interessi alla trattatistica rinascimentale, alle dissertazioni naturalistiche del medico cinquecentesco Costanzo Felici da Piobbico e alla storiografia della corte urbinate, pubblicando la prima edizione italiana delle monumentali  Memorie dei Duchi di Urbino di James Dennistoun.

 

RASSEGNA STAMPA

Miti e stravaganti bugie sul Tartufo, Resto del Carlino, maggio 2018.

Una “guida” molto antica al delizioso tartufo, recensione su Di Più (consigli per la Lettura), aprile 2018.

 

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