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Chlorophyll Killers. Pozioni, veleni, narcotici tra letteratura noir e scienza

19.00  14.25 

A cura di Jan Marten Ivo Klaver e Giuseppe Puntarello
anno 2016
#7 Urbinoir studi
236 pp.
ISBN 9788898615995

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IL LIBRO

Nel complesso e variegato mondo vegetale esistono piante dai poteri formidabili: alcune curano i mali e le sofferenze del corpo, altre sono in grado di farci sognare o di donare il riposo dalle fatiche quotidiane, altre sono temibilissime nemiche della vita. L’umanità nel corso dei secoli ha imparato a conoscerle e manipolarle a seconda degli usi e delle applicazioni, a classificarle e renderle sicuri strumenti di controllo della vita o della morte. La raccolta di saggi che segue è il frutto delle giornate di studi che si sono tenute nel Novembre 2014 nell’ambito della 4a edizione di Urbinoir, Convegno internazionale di studi sul noir. Si pone come obiettivo la definizione di un orizzonte culturale fatto di saperi, leggende, usanze popolari e sopravvivenze religiose, di conoscenze esoteriche, di invenzioni letterarie, in grado di ripristinare la memoria di una relazione con l’ambiente che ci circonda che ha accumulato nel corso dei millenni, non un sapere, ma molteplici saperi manipolati in direzione dei più diversi fini, non solo scientifici o culturali ma perfino politici e/o criminali.

Indice

I CURATORI

Jan Marten Ivo Klaver è docente di cultura e letteratu­ra inglese presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino. Il suo ambito di ricerca riguar­da il Vittorianesimo nelle sue manifestazioni storiche, scientifiche, religiose, culturali, e letterarie. Recensisce regolarmente testi su aspetti del XIX secolo per Heythrop Journal (London University, Blackwell), e ISIS (Chicago University Press). Ha contribuito alla Grolier Encyclopedia of the Victorian Period e il saggio “The Meaning of Fluvialism” è stato pubblicato nella New Riverside Edi­tion di The Mill on the Floss di George Eliot (Houghton Mifflin, Boston 2004). È autore di vari saggi, nonché dei volumi Geology and Religious Sentiment: The Effect of Geo­logical Discoveries on English Society and Literature (Brill, 1997), The Apostle of the Flesh: A Critical Life of Charles Kingsley (Brill, 2006) e Scientific Expeditions to the Arab World 1761-1881 (Oxford University Press, 2009). At­tualmente sta lavorando su Apologia pro vita sua di John Henry Newman per l’Oxford Handbook of John Henry Newman (Oxford University Press).

 

Giuseppe Puntarello insegna Lettere all’I.I.S. Raffaello di Urbino. Oltre all’attività di insegnamento si occupa da molti anni di organizzazione di eventi culturali. Ha inoltre al suo attivo diverse collaborazioni editoriali con quotidiani, periodici e riviste specializzate, come Toga Verde, Il Mediterraneo, L’inchiesta. Ha contribuito con due interventi alle Lezioni Pascoliane (Ancona, 2014). È il traduttore di due saggi su Deleuze: “Nietzsche secondo Deleuze e il pensiero post-strutturalista” di Vincent Pecora (pubblicato in Franco Riccio e Salvo Vaccaro [a cura di], Nietzsche in lingua minore, Mimesis, 2000) e di “Degli insetti e delle donne” di Rosi Braidotti (pubblicato in Salvo Vaccaro [a cura di], Il secolo deleuziano, Mimesis, 1997). Un suo saggio dal titolo Per una geostoria degli abissi è apparso nel volume collettaneo Il sottosuolo e l’immaginario pubblicato nel 2015 da Aras edizioni. I suoi interessi scientifici sono ultimamente rivolti alla letteratura di genere. Cura la comunicazione di diversi siti istituzionali e non.

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