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Alle radici del nonsense. Violazioni linguistiche ne «La cantatrice chauve» di Ionesco

18.00  15.00 

Federica Mariani

anno 2014                                                                           
238 pp.
ISBN 9788898615230

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IL LIBRO

Il concetto di ‘assurdo’ è indissolubilmente legato a quello di ‘sense’. Se un testo produce senso quando c’è continuità semantica nel sapere che esso esprime, cosa fa sì che un discorso, al contrario, produca nonsense? Cosa avviene nel panorama culturale dell’uomo contemporaneo quando l’assurdo irrompe nelle pratiche comunicative quotidiane realizzando discontinuità di senso?

L’autrice si impegna a elaborare una classificazione di sette violazioni linguistiche proponendone l’applicazione al testo teatrale La Cantatrice chauve di Eugène Ionesco. Se è certo infatti che poche altre correnti letterarie sono state capaci di raccontare il disorientamento dell’uomo contemporaneo quanto quella del Teatro dell’Assurdo, è altrettanto vero che pochi altri autori come Ionesco hanno allacciato questo disorientamento al tema del linguaggio stesso.

Indice

L'AUTRICE

Federica Mariani (1980), è laureata in Lingue e letterature straniere presso l’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Vercelli. Dal 2007 a oggi ha insegnato Lingua e civiltà francese nelle scuole superiori. L’interesse per la linguistica, approfondito nel corso di studi post-lauream, l’ha condotta alla redazione della presente monografia. Essa rappresenta un arricchimento del lavoro di ricerca presentato nell’articolo omonimo pubblicato nel 2011 sull’annuale Rhesis, Rivista internazionale di Linguistica, Filologia e Letteratura.

1 recensione per Alle radici del nonsense. Violazioni linguistiche ne «La cantatrice chauve» di Ionesco

  1. M. Baglione

    Il testo è una precisa e dettagliata analisi delle “violazioni linguistiche” presenti in quest’opera di Ionesco. Gli esempi linguistici addotti sono supportati da citazioni in lingua originale, che vengono adeguatamente commentati dall’Autrice risultando comprensibili anche per chi, come me, non dispone di grande dimestichezza con la lingua francese. Una serie di schemi illustra dettagliatamente i procedimenti “violativi” alla base della lingua di Ionesco. Ritengo che il testo possa anche essere considerato un prezioso invito alla lettura per chi voglia avvicinarsi all’opera di Ionesco.

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